Dove la terra
!è ancora madre!
Il carciofo: un prezioso alleato della nostra salute
Dott.ssaAnnaGentileBiologaNutrizionistaP2

a cura della Biologa Nutrizionista Dr.ssa Anna Gentile

Il carciofo: un prezioso alleato della nostra salute

È un re di origini mediorientali, ma non indossa la corona: no, non è una persona in carne ed ossa; oggi parliamo del carciofo.

Carciofi_OdS_001

Carlo di Borbone lo definì “il re dell'orto” e ancora oggi, che sia cotto, crudo, fritto o al forno, il carciofo regna sovrano anche sulle nostre tavole, soprattutto nel periodo primaverile, dopo che il freddo invernale ha dato il cosiddetto “colpo” per trasformarlo in un fiore pronto da gustare.

Il carciofo fa parte della stessa famiglia della lattuga, del cardo, della camomilla e del tarassaco e la parte edibile è costituita dalle foglie, chiamate “brattee”, e dal cuore, tecnicamente chiamato “ricettacolo fiorale”. 

Esistono tante varietà di carciofi, che si distinguono in base al colore (verde o violetto), alla quantità di spine e alla stagionalità. 

In Campania risalgono al quattordicesimo secolo le informazioni sulla coltivazione dei carciofi, soprattutto in riferimento a quelli coltivati nella zona di Schito, un quartiere della periferia nord di Castellammare di Stabia. La zona periferica di Stabia è caratterizzata da depositi di lava e lapilli emessi con l’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo e, proprio per la ricchezza del terreno, i carciofi coltivati in quest’area sono stati definiti “il miglior dono fatto dal Vesuvio con l’eruzione” che seppellì Stabia e Pompei. 

Ad oggi in Campania esistono tantissime varietà di carciofo, molte protette dal presidio Slow Food. 

P_20180331_081904
CarciofoViolettodiCastellammare_001

La storia del carciofo è sicuramente interessante, ma ugualmente lo sono i motivi salutistici per cui consumarlo. Caratterizzato da proprietà antiossidanti, depurative, diuretiche, è un protettore del fegato e svolge un’azione ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante. Come se non bastasse, è anche ricco in ferro, magnesio, calcio, selenio, fosforo e vitamine A, B, C, E, K. 

Grazie alle spiccate azioni sul fegato e sulle vie biliari, è particolarmente indicato nelle stipsi ostinate e nelle difficoltà digestive, ma deve essere utilizzato con cautela da chi soffre di calcolosi biliare.

Come ottenere il massimo dai tuoi carciofi? Crudo nelle insalate, fritto in pastella (non abbiate paura del fritto), trifolato o lesso. In più, non buttare le foglie del fusto: puoi preparare una tisana dolcificata con poco zucchero o miele, da utilizzare specialmente se hai difficoltà ad andare di corpo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *