L’agricoltura viaggia in controtendenza per quanto riguarda l’apertura delle partite Iva nel secondo trimestre del 2020. Secondo i dati dell’Osservatorio sulle partite Iva del ministero dell’Economia, Dipartimento delle Finanze, sono state aperte 94.932 nuove partite Iva, con una flessione del 30,7% rispetto al secondo trimestre del 2019 in conseguenza dell’emergenza Covid 19.

A giugno l’agricoltura ha registrato un balzo del 40%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se si considera poi l’intero trimestre il calo è stato del 4,2% molto più contenuto rispetto alla media, sempre nel confronto con lo stesso intervallo temporale del 2019.

Sul piano della distribuzione per natura giuridica dall‘ Osservatorio del Mef emerge che il 74,8% delle nuove aperture si riferisce a persone fisiche, il 19,2% a società di capitali, il 2,7% a società di persone; “non residenti” e delle “altre forme giuridiche” rappresentano complessivamente il 3,2% del totale. La ripartizione territoriale premia il Nord (40,8%). Ma è nel Sud che a giugno si registrano i maggiori incrementi di nuove aperture.

Secondo la classifica per settore produttive al primo posto resta il commercio (19,2), seguito da attività professionali (15,6%) e agricoltura (14,7%).

 

Fonte: https://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/fisco/partite-iva-a-giugno-boom-di-iscrizioni-dellagricoltura-40/

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